Di ritorno dal dentista

Tutti sanno cosa voglio dire. Appena usciti dallo studio del dentista, ci si sente una creatura fragile e indifesa, una tartaruga senza il guscio. Si cerca una facile e immediata consolazione, un soprammobile inutile e grazioso, un oggetto qualsiasi o uno spuntino. Si cammina per la strada un po’ storditi, lentamente, alla ricerca di un po’ di tempo per l’aquisto, spesso inutile, magari un capriccio che normalmente non ci si sarebbe consentiti. Perché in realtà non è importante l’acquisto, ma il tempo. Un pò di denaro speso per acquistare una frazione di tempo per se stessi. Dopo qualche ora, ci si ritrova per le mani un oggetto inutile, oppure ci si rende conto di avere mangiato qualche schifezza. E anche oggi mi è andata proprio così…

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1 thought on “Di ritorno dal dentista

  1. Di certo è un po’ la sensazione che ha avuto una appena uscita dalla fisioterapista, dove è stata massacrata a spron battuto :)))

    Ciaoooo

    (ehm…sono sempre la solita Liza peregrina, eh?)
    Ti leggerò

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