Archivi del mese: ottobre 2010

Il mondo cellulare

Sulla via del ritorno a casa sono passato al Festival del cinema a prendere un paio di biglietti. C’era polizia, guardia di finanza (?) schierata in assetto militaresco (chissà, forse proprio per contrastare l’esercito degli evasori). Molte hostess, molti addetti … Continua a leggere

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Sciupare il tempo

Un lunedì mattina piovoso d’autunno. Può esserci al mondo qualcosa di più malinconico? Ovviamente il traffico. Mi trovo col mio amico cinese e la sua automobile di rappresentanza a navigare nel fiume di lamiere fino a quei quartieri di periferia … Continua a leggere

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Il pianto del bambino

Oggi ho trovato su una bancarella un fumetto giapponese. Sfogliandolo con attenzione, ho notato che le nuvolette erano disegnate per contenere gli ideogrammi in verticale, dall’alto in basso. L’editore italiano aveva adattato le nuvolette mettendoci il testo italiano. Senza il … Continua a leggere

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Il decimo gradino

Oggi sono stato tutto il giorno a correre per uffici, braccato dal mio cellulare, odioso marchingegno che si nutre dell’anima del proprietario, oppresso da un vago senso di inadeguatezza, come si sentirebbe un’insignificante rotellina capitata per caso e per sbaglio in un  congegno perfetto nel … Continua a leggere

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La penna e la bici

Oggi sono andato in bicicletta dal dentista. Ho fatto un bel pezzo di strada, ma ho compensato l’inevitabile senso di frustrazione legato quella esperienza col piacere di una bella pedalata lungo il fiume in una giornata di sole. Strada facendo, incantanto da quel tappeto di pagliuzze … Continua a leggere

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Alla stazione

Oggi sono andato alla stazione a fare il biglietto del treno. Sono stato una ventina di minuti in fila. Dietro a me due piccole signore giapponesi studiavano l’orario dei treni con un orario in giapponese. Davanti a me una signora quasi invisibile dietro due valige trolley sovrastate da due valigette. In quella situazione non mi sono chiesto da dove venisse. Eravamo tutti ugualmente stranieri, in uno spazio aperto, senza restrizioni o connotazioni. Stesso discorso vale per … Continua a leggere

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Un onesto baratto…

Di ritorno da un weekend in una cittadina di provincia dell’Italia centrale (una bella piazza con qualche caffé, gente che gira in bicicletta e si saluta con un cenno quasi impercettibile, giornali locali con notizie bizzarre a caratteri cubitali). Torno … Continua a leggere

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Ideogrammi

Qualche giorno fa sono stato alla festa di una scuola giapponese. Tra le bancarelle, ce n’era una dove tracciavano ideogrammi molto eleganti con dei pennelli su dei fogli di carta fine, seguento le antiche tradizioni della calligrafia giapponese, presumo. Mi … Continua a leggere

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Senza il sole il pannello solare non funziona…

Il tempo è incerto e il cielo è coperto. Così il mio nuovissimo pannello solare termico non ha potuto dimostrare tutte le sue meravigliose capacità. Da questa mattina, quando lo hanno istallato, siamo rimasti tutto il giorno in attesa di un’oretta … Continua a leggere

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Lentezza e velocità

Oggi, mentre passavo col motorino nel solito slalom tra le cento quotidiane incombenze, un giovane con uno zainetto nero, mentre attraversava impavido la strada sulle strisce, ha rivolto un  fiero sorriso a me, che mi ero fermato per farlo passare. Niente di … Continua a leggere

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